IL REGISTA

MARCO SIMON PUCCIONI
Laureato in architettura a Roma e in regia cinematografica a Los Angeles (CalArts), insegna regia all’Accademia di Belle Arti di Perugia. Ha realizzato diversi corti e documentari che testimoniano un forte interesse per un cinema legato a tematiche sociali e all’elaborazione di un linguaggio cinematografico personale incentrato su argomenti esistenziali e affettivi.
Nel 1996, riprendendo l'impegno che unisce il cinema ai diritti umani, fonda l’associazione Cinema Senza Confini e concepisce il Progetto Intolerance. Film catalogo continuo e collettivo, contro l'intolleranza che coinvolge oltre 50 autori del cinema italiano.
Nel 1997 insieme a Guido Chiesa, Davide Ferrario, Antonio Leotti e Daniele Vicari realizza il film documentario Partigiani! presentato al XV. Festival Giovani di Torino.
Nel 1998/99, tratto da un racconto del premio Strega Alessandro Barbero, realizza Sell Your Body, Now!, che vince diversi premi internazionali. Il suo primo lungometraggio Quello che cerchi, uscito in Italia nel 2002 con l’appoggio del Nuovo Sacher di Nanni Moretti, è stato accolto dalla stampa italiana e straniera come uno dei migliori esordi recenti ed ha viaggiato per festival ricevendo diversi premi e riconoscimenti tra cui una nomination al David di Donatello 2003 come migliore regista esordiente.
Dal 2002 al 2006 realizza quattro documentari: Tuttigiorni sulla vita nei territori occupati in Palestina (co-regia R. Giannarelli), La Fortezza vista da basso sul movimento new-global al Forum Sociale Europeo di Firenze, La Divina Commedia secondo La Fura dels Baus e 100 ANNI della nostra storia (co-regia G. Pannone) per il centenario della CGIL.
Nel 2004 presenta alla Mostra del Cinema di Venezia il mediometraggio Corpo Immagine con Piera Degli Esposti e Nicolas Vaporidis. Ancora nel 2004 è promotore e fondatore del RING, forum dei registi indipendenti. Nel 2006 il corto Letter#2: Berlino '89, un diario di viaggio viene presentato al MoMa di New York. Nel 2007 la trasmissione la 25ma ora dedica una settimana al lavoro di Marco S. Puccioni.

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